Cambia la deduzione per autovetture e ciclomotori

Deduzione autovettureDal 2013 la percentuale di spesa di un’autovettura o un ciclomotore che potrà essere dedotta da un professionista o un imprenditore  individuale scenderà dal 40% attuale al 27,5% se i mezzi non saranno usati esclusivamente per l’attività  produttiva. Si abbassa anche la percentuale di deducibilità delle spese relative ai veicoli dati in uso promiscuo ai  dipendenti che passa dal 90% al 70%.

Questo è quanto previsto nel Ddl sulla riforma del lavoro all’art. 71 che modifica così l’articolo 164, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n. 917:

164. Limiti di deduzione delle spese e degli altri componenti negativi relativi a taluni mezzi di trasporto a motore,  utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni.
1. Le spese e gli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore indicati nel presente articolo, utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, ai fini della determinazione dei relativi redditi sono deducibili solo se  rientranti in una delle fattispecie previste nelle successive lettere a), b) e b-bis) e nei limiti ivi indicati (671):
a) per l’intero ammontare relativamente:
1) agli aeromobili da turismo, alle navi e imbarcazioni da diporto, alle autovetture ed autocaravan, di cui alle lettere a) e  m) del comma 1 dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, ai ciclomotori e motocicli destinati ad  essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa;
2) ai veicoli adibiti ad uso pubblico (672);
b) nella misura del 40 per cento nella misura del 27,5 per cento relativamente alle autovetture e autocaravan, di cui alle citate lettere dell’articolo 54  del citato decreto legislativo n. 285 del 1992, ai ciclomotori e motocicli il cui utilizzo è diverso da quello indicato alla  lettera a), numero 1). Tale percentuale è elevata all’80 per cento per i veicoli utilizzati dai soggetti esercenti attività di  agenzia o di rappresentanza di commercio. Nel caso di esercizio di arti e professioni in forma individuale, la deducibilità  è ammessa, nella suddetta misura del 40 per cento misura del 27,5 per cento, limitatamente ad un solo veicolo; se l’attività è svolta da società  semplici e da associazioni di cui all’articolo 5, la deducibilità è consentita soltanto per un veicolo per ogni socio o  associato. Non si tiene conto: della parte del costo di acquisizione che eccede lire 35 milioni per le autovetture e gli  autocaravan, lire 8 milioni per i motocicli, lire 4 milioni per i ciclomotori; dell’ammontare dei canoni proporzionalmente  corrispondente al costo di detti veicoli che eccede i limiti indicati, se i beni medesimi sono utilizzati  in locazione finanziaria; dell’ammontare dei costi di locazione e di noleggio che eccede lire 7 milioni per le autovetture e gli autocaravan, lire 1,5 milioni per i motocicli, lire ottocentomila per i ciclomotori. Nel caso di esercizio delle predette
attività svolte da società semplici e associazioni di cui al citato articolo 5, i suddetti limiti sono riferiti a ciascun socio o  associato. I limiti predetti, che con riferimento al valore dei contratti di locazione anche finanziaria o di noleggio vanno  ragguagliati ad anno, possono essere variati, tenendo anche conto delle variazioni dell’indice dei prezzi al consumo per  le famiglie di operai e di impiegati verificatesi nell’anno precedente, con decreto del Ministro delle finanze, di concerto  con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato. Il predetto limite di 35 milioni di lire per le autovetture è  elevato a 50 milioni di lire per gli autoveicoli utilizzati da agenti o rappresentanti di commercio (673);

b-bis) nella misura del 90 per cento nella misura del 70 per cento per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo
d’imposta (674).

[warning_box]Cosa accade per i contribuenti nel regime dei minimi?

Nulla di fatto, perchè le disposizioni per i minimi recitano: ‘i beni strumentali ad uso promiscuo (autovetture e telefonini) rilevano, ai fini della determinazione del valore complessivo degli acquisti di beni strumentali (15.000 euro), in misura pari al 50% dei relativi corrispettivi, al netto dell’IVA’.
Un bel risparmio![/warning_box]

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