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Ritenuta d’acconto lavoratori autonomi

In seguito al mio intervento al Seminario di Milano, propongo questo breve post come reminder per coloro che si trovano ad ‘operare’ con la ritenuta d’acconto.

La ritenuta d’acconto è una trattenuta che grava sui compensi addebitati dai lavoratori autonomi nei confronti dei titolari di una partita IVA, siano essi imprese o liberi professionisti che agiscono in questo modo come sostituti d’imposta.

L’aliquota ordinaria corrisponde al 20% dei compensi, di conseguenza il committente pagherà l’ammontare dei compensi decurtato dell’importo della ritenuta d’acconto che verserà direttamente al fisco mediante modello F24 (codice tributo 1040, corrisponde alle ritenute su redditi di lavoro autonomo per compensi per l’esercizio di arti e professioni).

Per coloro i quali non sono iscritti ad Albi o Collegi professionali (commercialisti, avvocati, notai, ecc) la ritenuta d’acconto dovrà essere calcolata sull’importo relativo alla somma dei compensi professionali più la rivalsa INPS del 4% addebitata ai clienti.

Esempio di fattura contribuente iscritto alla Gestione Separata INPS:

Imponibile    € 1.000,00
Rivalsa INPS 4%    € 40,00
Iva 21% € 218,40
Totale lordo € 1.258,40
– R.A. 20%    € 208,00
Totale a pagare    € 1.050,40


Termini di versamento della ritenuta d’acconto

Il termine per il versamento della ritenuta d’acconto corrisponde generalmente con il giorno 16 del mese successivo al pagamento della fattura, se il 16 cade sabato o domenica, la scadenza viene spostata al primo giorno lavorativo successivo.

Per una fattura pagata a aprile di conseguenza, i riferimenti saranno: compilazione nella sezione ‘erario’ dell’F24, codice tributo 1040, mese di riferimento 04 (aprile), anno 2013,  importo della ritenuta d’acconto a debito. Il pagamento del modello sarà fatto entro il 16 maggio 2013.

Certificazione dei compensi

Entro il 28 febbraio di ogni anno successivo, il committente che ha versato al lavoratore le ritenute d’acconto è obbligato per legge ad inviare la certificazione dei compensi assoggettati a ritenuta, in cui sono indicati i compensi pagati e le relative ritenute versate, dovrà poi compilare il modello 770.

Dal 2015 non si invia più la certificazione dei compensi in forma libera ma bisogna fornire la Certificazione Unica secondo il modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate. Tale Certificazione Unica al suo interno conterrà le varie certificazioni dei pagamenti effettuati e delle ritenute d’acconto versate all’erario.

Ricordo che è importante farsi consegnare la certificazione, perchè per l’Amministrazione Finanziaria il documento in questione ha valenza probatoria in caso di controlli formali inerenti le dichiarazioni dei redditi presentate dal contribuente.

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