Il tuo lavoro è creare.

Commercialista per designer e creativi.

Faccio in modo che tu possa continuare a lavorare senza pensare alle tasse. Che tu sia un UX designer, un grafico, un illustratore o un art director freelance, gestisco la tua fiscalità con la stessa cura che metti tu nei tuoi progetti.

Commercialista per designer

Situazioni che conosco bene

  • Vendi asset digitali (template, icone, font) e non sai come gestire le royalties
  • Collabori con agenzie italiane ed estere con contratti diversi
  • Lavori su progetti con cessione di diritti e non sai come fatturare correttamente
  • Usi piattaforme come Dribbble, Behance, Creative Market e ricevi pagamenti dall’estero
  • Il tuo commercialista non capisce la differenza tra un progetto ‘work for hire’ e una licenza

Cosa faccio per te

Perché scegliere me.

So che un designer non è un ‘consulente grafico generico’. Capisco la differenza tra un progetto di branding e una UI per app, tra vendere un template su Envato e fare un lavoro su commissione per un’agenzia. Questa comprensione si traduce in consulenza fiscale più precisa e fatture sempre corrette.
 
E quando hai una deadline di consegna e ti serve una fattura urgente, non ti faccio aspettare tre giorni.

Domande frequenti

Le royalties da piattaforme come Creative Market o Envato sono redditi da lavoro autonomo e vanno dichiarate sulla base degli statement della piattaforma. In regime forfettario, paghi le tasse sul totale ricevuto applicando il coefficiente di redditività (78% per attività professionali). Ti aiuto a tracciare tutto e a dichiarare correttamente.

Ottima domanda. Il forfettario non ti permette di dedurre i costi reali, quindi se hai spese elevate (Adobe CC, Figma, Mac nuovo ogni 2 anni) potrebbe convenire l’ordinario. Facciamo due conti insieme e vediamo cosa ti fa risparmiare di più.

Quando cedi i diritti su un logo, un’identità visiva o un’illustrazione, il compenso per la cessione ha un trattamento fiscale agevolato: si tassa sul 75% dell’importo (60% se hai meno di 35 anni) e non è soggetto a contributi INPS. Separare il compenso per la prestazione da quello per la cessione dei diritti può generare un risparmio significativo. Ne parlo in dettaglio nella guida alla cessione dei diritti d’autore per designer.

Il fisco assume che un designer abbia costi pari al 22% del fatturato (coefficiente 78%). Un developer ha il 67% (costi forfettari del 33%). A parità di fatturato, il designer paga più tasse. Questo non rende il forfettario sconveniente. Nella maggior parte dei casi resta la scelta migliore ma è un dato da conoscere quando fissi i tuoi prezzi. Trovi un approfondimento nella guida alla partita IVA per designer.

Sì, a condizione che il tuo reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente sia inferiore a 35.000 euro lordi. Verifica anche il contratto per eventuali clausole di non concorrenza. Se sei dipendente a tempo pieno, versi i contributi INPS Gestione Separata con aliquota ridotta al 24%. Trovi tutti i dettagli nella guida per designer dipendenti con partita IVA.

Non emetti fattura alla piattaforma né al singolo acquirente. Registri i ricavi sulla base degli statement della piattaforma. Attenzione: su Etsy il ricavo fiscale è il prezzo pieno pagato dal cliente (non il netto dopo le commissioni), su Creative Market ed Envato è la quota autore. Trovi le differenze nella guida alla vendita di asset digitali.

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