Seleziona una pagina

Revisione dell'ImuL’IMU, l’Imposta Municipale Unica, si dovrà calcolare sui metri quadrati e non più sul numero dei vani. Questo  cambiamento servirà ad aggiornare gradualmente le rendite catastali allineandole ai valori di mercato in campo  immobiliare.

Il lavoro, sicuramente lungo e complesso, servirà ad aggiornare le rendite catastali, che risultano ferme dai valori del 1998.  Solo nel 1997 vi è stata una rivalutazione del 5%, mentre si calcola che in base a questa riforma l’aumento dei valori catastali dovrebbe essere di circa il 60% più alto del livello attuale.

Nelle more del Governo l’attribuzione della rendita sulla base dei metri quadri dovrebbe far sì che non si possano avere rendite diverse per appartamenti con la stessa superficie ma con una diversa divisione (e quindi numero) dei vani. Ancora,  si vuole evitare che edifici ancora accatastati come abitazioni popolari abbiano subito costanti aumenti del valore di mercato perché ristrutturati e migliorati. Si pensi che le fluttuazioni del mercato immobiliare hanno consentito divari tra valori catastali e di mercato superiori del 120/150%.

La riforma del catasto dovrebbe partire dalla settimana prossima. Vi terrò aggiornati sulle novità in merito.

Aggiornamento al 16 aprile: E’ stato approvato l’emendamento secondo il quale l’IMU si dovrà versare in tre rate. La prima a giugno, la seconda a settembre e l’ultima a dicembre. Vi sono state restrizioni in merito al concetto di abitazione principale: leggi l’articolo al riguardo.

* L'immagine del post è tratta dal film Metropolis di Fritz Lang.
0