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Requisito autonoma organizzazioneContinua il percorso del Governo per stabilire criteri chiari su chi, dei piccoli imprenditori e dei professionisti, debba versare o meno l’Irap. Puoi leggere un primo articolo sull’argomento a quest’indirizzo: Correzioni per l’Irap, definizione requisito autonoma organizzazione.

Perché si discute sempre del ‘requisito dell’autonoma organizzazione’ parlando dell’Irap?

[warning_box]In linea generale, i contribuenti che sono tenuti a versare l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive sono coloro i quali:

  1. esercitano un’attività il cui scopo è la produzione o lo scambio di beni e/o servizi;
  2. esercitano tale attività in maniera professionale, cioé svolta non occasionalmente;
  3. siano i responsabili dell’organizzazione dell’attività, per lo svolgimento del lavoro si avvalgono del lavoro altrui in maniera non occasionale e dispongono di beni strumentali che eccedono il minimo indispensabile per lo svolgimento dell’attività stessa in assenza di organizzazione.[/warning_box]

Se riguardo i primi due punti è facile capire come ci si riferisca a titolari di partita Iva esercenti attività d’impresa, arte o professione fugando qualsiasi dubbio in merito, la definizione del terzo punto non è stata così agevole. Ad esempio, quando si può dire che un imprenditore/lavoratore autonomo/professionista possiede beni che eccedono il minimo indispensabile per lo svolgimento della proprio lavoro? Bisognerebbe capire bene quale attività svolge e soprattutto con quali modalità.

Questa situazione si è e creata perché ancora non esistono criteri di legge a cui ci si possa riferire per capire chi deve versare l’imposta e chi no. Di conseguenza vi sono state molti cause tributarie tra contribuenti (che ritenevano di non dover pagare l’imposta) e Agenzia delle Entrate (che rifiutava rimborsi a chi aveva già versato l’Irap) a seguito delle quali vi sono state numerose pronunce della Corte di Cassazione.

In seguito a queste pronunce l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la Circolare 45/E del 13 giugno 2008 in cui vi erano chiarimenti sull’Irap. Nel 2009 vi è stata un’ulteriore apertura a favore degli agenti di commercio e dei promotori finanziari e nel 2010 la Cassazione ha esteso in generale anche a chi esercita attività d’impresa la non applicabilità dell’Irap in mancanza di autonoma organizzazione.

L’intento del Governo è quello di fare finalmente chiarezza su questo concetto, stabilendo limiti di spesa per l’impiego di  beni  strumentali ed un limite ai costi sostenuti per l’acquisto di servizi. Sicuramente un punto che rimarrà anche nel nuovo testo sarà quello che i titolari d’impresa/lavoratori autonomi/professionisti non dovranno avere dipendenti o assimilati altrimenti l’imposta sarà dovuta in ogni caso.

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